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Memoria e futuro: il dialogo tra generazioni alla Casa Protetta Emmaus

Un progetto che avvicina le generazioni

La Casa Protetta “Emmaus” dell’Associazione di Volontariato Presenza, nel centro di Palmi, è stata luogo di incontro e di scambio tra gli anziani ospiti e gli studenti impegnati in un percorso PCTO. Tra le esperienze raccontate da Giorgia Perri, studentessa della classe 5AS, emerge il progetto “Memoria e futuro”, nato per mettere in dialogo la Generazione Silenziosa e la Generazione Z.

Nell’anno scolastico 2024/2025 le classi 4AS e 5AS, con il supporto del professor Palumbo, hanno realizzato un libro intitolato “Memoria e futuro”, raccogliendo storie, ricordi ed esperienze di vita. Un’occasione per conoscere più da vicino il passato, ma soprattutto per costruire relazioni attraverso l’ascolto.

Le testimonianze: la storia raccontata da chi l’ha vissuta

Tra le voci raccolte, quella di Anna Currà ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla realtà della Seconda guerra mondiale. Nei suoi ricordi rivivono la paura dei bombardamenti, i rifugi improvvisati, la scarsità di cibo e le difficoltà quotidiane delle famiglie. Il racconto comprende anche l’arrivo degli americani e il lento percorso di ricostruzione dopo la guerra.

La signora Gallo ha condiviso il ricordo dei sacrifici affrontati per i propri figli, degli spostamenti tra Palmi e Gioia e della fiducia in un futuro migliore. Ha inoltre tramandato antichi detti e poesie in dialetto calabrese, preziose espressioni della memoria popolare.

La professoressa Genua ha raccontato il valore dello studio e della determinazione nel suo percorso di insegnante di italiano e latino. Cettina Militano ha invece ricordato il viaggio in Australia insieme al marito, custodito anche in una fotografia che continua a portare con sé. Storie diverse, accomunate dalla forza dei legami, dall’impegno e dal valore della memoria.

Un’esperienza di crescita e orientamento

Nel racconto di Giorgia, il PCTO è stato anche un’opportunità per conoscere le figure professionali che operano quotidianamente a contatto con le persone anziane: psicologi, assistenti sociali, medici geriatri, infermieri e operatori socio-sanitari.

In particolare, l’attenzione della studentessa si è concentrata sulla figura dello psicologo e sull’importanza di prendersi cura non soltanto della salute fisica, ma anche del benessere emotivo e mentale. L’esperienza le ha consentito inoltre di conoscere l’impegno dell’Associazione Presenza nei percorsi di supporto psicologico e riabilitativo rivolti a persone di diverse età e con differenti bisogni.

La memoria come ponte verso il futuro

Ascolto attivo, empatia, comunicazione, capacità di relazione e collaborazione: sono queste alcune delle competenze che Giorgia riconosce di aver sviluppato nel corso dell’esperienza. Il confronto con gli anziani ha reso la storia più vicina, concreta e umana, mostrando quanto ogni testimonianza possa diventare occasione di conoscenza e crescita reciproca.

“Memoria e futuro” ricorda così che il dialogo tra generazioni non riguarda soltanto la conservazione dei ricordi: significa riconoscere dignità e valore alle esperienze delle persone anziane e offrire ai giovani strumenti per guardare con maggiore consapevolezza al proprio domani.

Articolo tratto dal progetto PCTO “Memoria e futuro” di Giorgia Perri, classe 5AS.